La cronaca di Federico Spata che ha partecipato alle giornate sulla Leadership
Il nostro Club ha sponsorizzato, come ogni anno, la partecipazione di un Socio Rotaract al RYLA 2011. Federico Spata ci ha fatto avere la cronaca della sua esperienza e la lettera di ringraziamento che riportiamo. RYLA 2011: un'esperienza da vivere Il 9-13 marzo si è svolto, come tutti gli anni, il programma RYLA, Rotary Young Leadership Award, che ha coinvolto, oltre al sottoscritto, altri 54 ragazzi (rotaractiani, aspiranti tali e non) provenienti da tutto il distretto 2040. Tre sono state le sedi e le modalità di svolgimento di questo progetto: due giornate (9 e 10 marzo) dedicate a lezioni, conferenze e dibattiti presso l'aula Pio XI dell'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano, un giorno (11 marzo) di visita allo stabilimento della multinazionale Agusta Westland a Vergiate e le due rimanenti giornate (12 e 13 marzo) ad Alagna Valsesia, dove sono state svolte attività di outdoor ad alta quota. Il titolo di quest'anno è stato "Leadership: integrare energie per costruire progetti": tante le idee e gli spunti che sono emersi, come tanti sono stati i personaggi che ci hanno arricchito e entusiasmato con le loro vite, le loro storie e i loro piccoli consigli. Il primo giorno in Università, dopo un incontro iniziale con presentazione del programma, siamo stati introdotti al motto rotariano di quest'anno "Building communities, bridging continents" dalla Professiressa Elisabetta Matelli, docente dell'Università Cattolica, che ci ha riportato indietro nel tempo facendoci assaporare alcuni passi della letteratura greca e latina, che riportano esempi di personaggi leader nelle loro imprese. A seguire una piacevole tavola rotonda, in cui i tre imprenditori Corrado Maggi, Fabio Marazzi e Claudio Bonomelli ci hanno permesso di cogliere alcuni segreti del loro successo e della loro formazione individuale. Nel pomeriggio l'attrice Lucilla Giagnoni ci ha invece avvicinato al mondo del linguaggio del corpo e all'importanza della presenza fisica della persona in qualsiasi situazione. Il secondo giorno sempre in Università abbiamo ascoltato la testimonianza di Carmine Del Rossi, chirurgo pediatrico dell'ospedale di Parma, che da più di 20 anni presta il suo aiuto come chirurgo nell'associazione "Operare per" a Khulna, in Bangladesh, effettuando ogni anno operazioni di alta chirurgia per migliorare la vita di chi per anni ha vissuto con pesanti malformazioni, permettendo loro di essere reintegrati nella società che fino ad allora li aveva emarginati per questioni religiose. A seguire Cesare Cardani, presidente commissione fondazione Rotary, ci ha illustrato l'attività della fondazione nei giovani e nelle comunità, come esempio dell'importante ruolo del Rotary nell'unire comunità e creare "ponti" di comunicazione. Nel pomeriggio un personaggio di eccellenza come il coach Sandro Gamba, ex-allenatore della nazionale di pallacanestro italiana, ci ha fatto capire l'importanza della costruzione di un team solido nel basket, ma anche nell'azienda ed in qualsiasi altro aspetto della nostra vita. Per finire la giornata un altro esempio e un'altra storia di eccellenza, quella di Davide Oldani, cuoco che ha coronato il suo sogno di aprire un ristorante innovativo di alta cucina a basso costo e introducendo un nuovo stile di cucina, il POP. Pronti? Si parte. Il terzo giorno ci siamo trasferiti a Vergiate presso la sede dell'Agusta Westland, azienda multinazionale produttrice di elicotteri ed esempio calzante di innovazione e gestione ad alti livelli. Qui abbiamo incontrato Bruno Spagnolini, COO della multinazionale, che ci ha illustrato l'andamento e la continua evoluzione ed espansione sul mercato dell'azienda italiana. A seguire un ospite di eccellenza, Umberto Guidoni, primo astronauta italiano, che con il racconto delle sue due missioni nello spazio ci ha affascinato e lasciato con un pizzico di voglia di arrivare a toccare in futuro anche noi le stelle. La visita ci ha poi portato ad apprezzare la tecnologia e la gestione della produzione nei capannoni della sede e i simulatori con cui vengono addestrati i piloti di elicotteri. Devo ammettere che questa giornata è stata una delle più entusiasmanti dell'intero programma. Saliamo di quota: gli ultimi due giorni ci siamo trasferiti ad Alagna Valsesia, località piemontese, dove abbiamo svolto una serie di attività, divisi in 5 squadre, a 3000 metri di altezza con un tempo purtroppo non dalla nostra parte con nevicate e nebbia fitta. Anche qui non potevano mancare guide alpine di eccellenza: Marco Cucchi, responsabile delle attività di soccorso ad Alagna da più di 10 anni, e Silvio "Gnaro" Mondinelli, l'uomo che ha scalato tutte le 14 vette sopra gli 8000 metri senza l'ausilio di ossigeno artificiale. In questi due giorni i 5 team si sono esercitati, scontrati e divertiti in varie attività di soccorso alpino, in particolare legate ai casi di valanghe, cercando di mettere in pratica tutti i concetti di cui si era discusso nei giorni precedenti, in particolare nella gestione del team e nella figura del leader. 5 giorni intensi, ricchi di contenuti di cui fare tesoro e in pieno spirito rotariano, giorni che ci hanno permesso di formare amicizie e di passare momenti di allegria, divertimento, ma soprattutto riflessione intorno a quei valori che molto spesso vengono dimenticati e che sono alla base del Rotary. Il tema della Leadership, molto spesso assimilato al concetto di prevalenza del singolo sugli altri, ritorna a recuperare il suo significato di affermazione personale nel pieno rispetto del prossimo, nella correttezza, nell'umiltà e nella capacità di sfruttare al meglio le proprie risorse, trovando, a mio parere, riscontro nella definizione di leader che lo stesso coach Gamba ci ha dato: "Il leader è colui che riesce a far fare alle persone quello che le persone pensavano di non essere capaci di fare". Insomma grandi valori, grandi storie e grandi personaggi ci hanno insegnato quanto nel nostro piccolo dobbiamo lavorare e impegnarci per diventare in un futuro anche noi grandi. Federico Spata 
Egregio Presidente, con la presente vorrei ringraziare Lei, il consiglio, la commissione giovani e tutti i soci del Rotary Club Baradello per avermi dato la possibilità di partecipare al programma RYLA per l'anno corrente. E' stata un'esperienza a dir poco unica: mi ha permesso di incontrare personaggi straordinari che hanno fatto e fanno tutt'ora parte della storia italiana: a partire dal mitico coach Sandro Gamba, alla cucina di Daniele Oldani, a Guidoni, primo italiano nello spazio, per chiudere con Silvio Gnaro Mondinelli, l'uomo degli 8000 metri senza ossigeno. Tutti personaggi che grazie ai loro racconti e alle loro storie hanno arricchito me e altri 54 ragazzi, miei coetanei. Il titolo di quest'anno è stato "Leadership: integrare energie per costruire progetti", tema che è pian piano venuto fuori inizialmente con le conferenze in aula presso l'Università Cattolica e che nei giorni successivi ha preso sempre più colore e vita con le attività di outdoor a squadre ad alta quota presso la località di Alagna Valsesia. Sono veramente felice e onorato di avere avuto la possibilità di partecipare a questo programma e porgo nuovamente i miei più sinceri ringraziamenti a tutto il Rotary Baradello e in particolare a Lei, al consiglio e alla commissione giovani, che sempre si impegnano per incentivare le attività giovanili di noi "piccoli" rotaractiani. Grazie di cuore, Distinti saluti Federico Spata |