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L'Accademia Galli, un'eccellenza comasca Stampa E-mail

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CONVIVIALE DEL 24 NOVEMBRE 2011

La visita ai laboratori  della prestigiosa Accademia

Nell'immagine: Il Dottor Salvatore Amura, l'Ingegner Clemente Tajana e Camillo Vittani

 


Ancora una conviviale itinerante per visitare i laboratori di restauro dell’Accademia Galli, un’eccellenza comasca che ha avuto come primo direttore appunto Aldo Galli,  ricordato da una sua splendida scultura installata all’ingresso della scuola.
Ci accoglie l’Amministratore unico Dottor Salvatore Amura, che rappresenta anche lo IED – Istituto europeo del Design -, attuale partner dell’Accademia.  
L’offerta formativa della Galli, riconosciuta dal MIUR,  è articolata:
-    corso quinquennale di restauro (nei settori tele e tavole, lapideo e dipinti murali);
-    corso triennale di primo livello di arti visive (progettazione, produzione e diffusione delle immagini);
-    corso triennale di primo livello di fashion design (progettazione artistica per l’Impresa con il supporto  di primarie aziende comasche);
-    biennio specialistico di arti visive, in collaborazione con il MAGA – Museo d’Arte di Gallarate – (progettazione e direzione di processi per la didattica dell’arte).
L’ingegner Clemente Tajana, Direttore del corso di restauro, ci accompagna quindi nelle aule laboratorio. Una prima sala è dedicata allo studio dell’opera da restaurare per redigere un progetto che verrà supervisionato dalla Sovrintendenza: si fanno prelievi, analisi al microscopio e fotografiche, accertamenti di tipo chimico, fisico e biologico (materie che fanno parte del percorso didattico).
Nella seconda aula vediamo all’opera gli allievi che, con l’assistenza della docente Professoressa  Rossella Bernasconi (artefice, tra l’altro, del restauro del Velario del Sociale e degli affreschi dell’abside si San Giorgio), lavorano al recupero delle tele. L’Ingegner Tajana vuole prima illustrarci uno dei progetti più importanti realizzati dall’Accademia (ricordando peraltro anche Sant’Abbondio, il Teatro Sociale e altri interventi di prestigio), il restauro della Quadreria dell’Ospedale Sant’Anna (circa 200 opere); attualmente si sta lavorando sulle opere conservate nella chiesa di S. Lorenzo a Sacco in Valtellina. Si tratta  in realtà di un raggruppamento di circa 70 quadri provenienti da diverse chiese della Parrocchia, tutti dipinti su tela di epoche disparate, coprendo un periodo che va dal XVI al XIX secolo, alcuni in pessime condizioni.  Tajana lancia un appello affinchè il nostro Club sensibilizzi i Rotary valtellinesi con lo scopo di contribuire al recupero dell’importante patrimonio culturale locale: allo stato attuale la Parrocchia - per scarsezza di fondi - ha commissionato il lavoro solo per alcune opere.
Vediamo all’opera un ragazzo che, con meticolosa precisione, inietta  con una siringa  microscopiche gocce di colla su una tela che sembra irrimediabilmente devastata: è difficile pensare che alla fine si riuscirà ad ottenere un risultato soddisfacente. Altre allieve stanno intervenendo invece su un’opera che sembra solo a tratti danneggiata, ma forse solo perché il lavoro è avanzato. La Professoressa Bernasconi ci spiega le fasi del restauro, che interviene dapprima sul supporto (tela, legno ecc.) per poi lavorare sulla pulizia ed il recupero vero e proprio della parte artistica.
Si passa quindi all’aula di disegno: il Docente – il nostro Giuliano Collina – ha creato una curiosa installazione (un ombrello aperto sopra un carrello sopra un piedistallo) che gli allievi stanno “copiando” con l’uso di carboncino.
Amura ci conduce quindi nella ex cappella (l’Accademia ha sede nel vecchio palazzo dell’istituto Bonoli), anch’essa restaurata dai ragazzi dei corsi, ora una grande aula che accoglie la sartoria del corso di fashion design. Nel locale accanto una ventina di Mac per i ragazzi che frequentano “arti visive”.
Nell’aula magna.. il buffet, condiviso con i ragazzi dei corsi che approfittano della loro pausa pranzo, non prima delle ultime orgogliose segnalazioni di Amura: gli allievi, in un anno e mezzo, sono saliti da 72 a 160 e lo staff della scuola ha ai vertici solo donne (lo stesso Amura e Tajana sono le eccezioni).

Angela Corengia

 
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