La cultura per valorizzare e promuovere il territorio
10 Lug 2019

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RIUNIONE DEL 10 LUGLIO 2019

 

La relazione di Carola Gentilini – Assessore a Cultura, Turismo e Grandi eventi del Comune di Como


Nell'immagine: Carola Gentilini


Introdotta da Michele Pierpaoli, che ne riassume il corposo curriculum professionale, ospitiamo l’Architetto Carola Gentilini, da pochi mesi insediata nella Giunta Comunale di Como con deleghe a Cultura e Turismo.

Gentilini si avvale di slide per esporre il programma, ancora non definitivo poiché l’incarico è relativamente recente; chiari comunque gli obiettivi: la sfida è la valorizzazione del patrimonio culturale in un percorso di continua crescita che impatti sul turismo. Tradizione e rinnovamento, i temi del programma di Pierpaoli che condivide e sui quali concentra anche la sua attività professionale, sono alla base di una perenne discussione che non sempre riesce a mettere d’accordo conservatori e innovatori.

A Como due sono le figure di rilievo: Plinio il Vecchio (con tutta la storia romana) e Volta, che ha costituito una “trasformazione” importante. La Città ruota poi attorno al Lago, meta anche in passato di numerosi uomini di cultura tra cui l’architetto inglese John Soane, che studiò il classico in Italia. Le immagini mostrano esempi di interventi su monumenti internazionali importanti, la cui valorizzazione ha poi dato impulso al turismo incidendo significativamente sull’intero territorio.

Nel panorama comasco il patrimonio culturale è immenso e spazia su diversi periodi storici, ma necessita di una “messa a sistema” che si inserisca anche in un programma culturale di eventi calendarizzati.

Si sta lavorando al restauro di Villa Olmo, il cui utilizzo dovrà rientrare in una visione complessiva della cultura. Tema importante sarà quello delle Grandi mostre, che tuttavia richiedono impegni economici rilevanti con coinvolgimento di tutte le forze territoriali; uno degli obiettivi è la calendarizzazione di eventi per tutta la durata dell’anno, come altre città hanno già sperimentato. Due grandi opportunità per far conoscere la Città: le prossime Olimpiadi invernali e la candidatura Unesco, che costituiranno presumibilmente anche fonti di possibili finanziamenti. Ipotizza un “progetto” che veda Como come “Città dell’Architettura”, con la valorizzazione dei percorsi che si snodano tra il classico e il razionalismo e con attività che diventino riferimento annuale. Il Lago “connette” territorio e cultura, allargandosi ai temi dell’ecologia e dello sport; la nautica costituisce un settore importante e si possono prevedere eventi legati a questi temi (es. barche elettriche).

In risposta a una richiesta di Laura Bordoli, Gentilini precisa che uno dei punti di partenza del programma è quello dei Musei: oggi la loro gestione presenta criticità, con numeri di affluenza bassi malgrado la ricchezza di contenuti. A ciò si deve aggiungere che non sono interamente agibili (come peraltro tutti gli immobili di proprietà comunale); l’esposizione delle monete nella ex Chiesa delle Orfanelle potrà agevolare la valorizzazione dei percorsi sia al Museo Giovio che all’Archeologico. Tra le priorità c’è anche la necessità di mettere ordine nelle proposte delle associazioni: alcune sono di elevata qualità ed è necessario trovare giusti equilibri di collaborazione pubblico-privato, non potendo agevolare tutti. La programmazione andrà coordinata per evitare sovrapposizioni, armonizzando l’offerta senza elidere le specificità.

Sul turismo i dati sono costantemente in aumento e la Città forse non è pronta ad un’accoglienza massiccia: anche qui è necessario mettere a sistema tutti i servizi offerti sul territorio, con un dialogo costante tra chi accoglie e chi propone eventi.

A Max Mondelli risponde che, relativamente al Direttore dei Musei, si batterà per avere una figura adeguata che sappia definire un quadro complessivo per migliorarne la situazione, attualmente giudicata non all’altezza dei contenuti. I bandi cultura sono già stati predisposti: in futuro potranno essere sicuramente migliorati.

Collina ritiene che si debba lavorare su programmi minimi, facilmente realizzabili nel breve periodo: l’invito è quello di tornare a raccontarci gli obiettivi raggiunti.

La conclusione è di Pierpaoli, che ha apprezzato lo sguardo ampio e la determinatezza tutta trentina di Gentilini. Augura un buon lavoro all’Assessore, invitandola ancora per aggiornarci, come suggerito da Collina, sui progetti attivati.

Angela Corengia

 

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