| La Fondazione Gentili Mosconi |
| 04 Giu 2025 | |||
|
RIUNIONE DEL 4 GIUGNO 2025
La relazione di Francesco e Giulia Gentili
Nell'immagine: Giulia e Francesco Gentili, Daniele Roncoroni e Patrizia Mosconi
Francesco Gentili nel 1988 ha scommesso, con la moglie Patrizia Mosconi, su un’azienda specializzata in accessori tessili: a distanza di anni l’idea è stata quella di rendere al territorio quello che sono riusciti a realizzare. Gentili ricorda gli inizi, senza dimenticare le tante crisi affrontate negli anni, per approdare a ciò che ora affianca la Gentili Mosconi (quotata in borsa e trasformata in Società Benefit per rafforzare il proprio impegno sulla sostenibilità): la Fondazione Gentili Mosconi ETS, che dal 2024 persegue finalità solidaristiche e di utilità sociali. La parola passa poi alla figlia Giulia, Product manager e vicepresidente della Fondazione. Ne illustra le finalità, con al centro cultura, creatività e uno sguardo al sociale. L’approccio è concreto, mette a sistema – tra l’altro - idee e iniziative dedicate alla moda sostenibile per promuovere il “Made in Italy”. “L’Archivio generativo” è il progetto simbolo della Fondazione: 80.000 disegni costantemente aggiornati, oltre ad abiti, accessori e libri, per un approccio dinamico che accresca il Know-how. Il tutto oggetto di mostre in spazi di sperimentazione, che diventano veri e propri laboratori di immaginazione. Una di queste è stata allestita all’Orto botanico di Palermo, per celebrare anche il lavoro di Beppe Spadacini. Essere inclusivi e creare connessioni è un altro tema fondamentale; si organizzano tavole rotonde itineranti con argomenti diversi, dove si costruiscono alleanze: “call for partnership” è un invito a costruire insieme un futuro. Da dicembre si organizza un evento al mese per il territorio, facendo rete con altri 30 partner. Inclusione, empowerment femminile e gender gap sono priorità; attraverso collaborazioni si intende costruire una filiera per la rigenerazione territoriale, urbana e nazionale. Sempre sul versante sociale, si lavora contro la violenza sulle donne e in azienda si organizzano corsi sulla parità di genere. Il ricambio generazionale è un altro tema portato avanti con la Fondazione della Seta, supportando laboratori per studenti del Setificio. A questo proposito, rispondendo a una domanda, Gentili padre chiarisce che non avrebbe voluto figli in azienda: Giulia in realtà ha iniziato a collaborare durante il lockdown che imponeva la chiusura. L’altro figlio Giorgio ha intrapreso invece una strada in “salita”, iniziando a fare i turni in stamperia: ora segue la logistica e i servizi generali. Giulia conferma che l’approccio fu casuale, ma volle meritarsi il posto in azienda facendo qualcosa di utile, complici i genitori che hanno lasciato fare: ha avuto la fortuna di appassionarsi a questo lavoro, la Fondazione è un po’ una sua creatura. Sollecitato dai soci, Gentili chiarisce che l’era di internet ha portato relazioni più aperte e maggiori possibilità; il confronto con nuove tecnologie è una sfida che va abbracciata senza perdere nulla di ciò che ha valore. Il territorio offre tante possibilità ma va affiancato e c’è tanto da fare: non c’è un turismo di qualità e i luoghi della cultura sono inadeguati. Secondo Giulia c’è grande bisogno di connessioni, il turismo deve essere gestito e Como deve crescere sul piano internazionale, con un grande lavoro di squadra che deve coinvolgere tutti, Cittadini, Enti e Istituzioni. I Mosconi ci hanno portato entusiasmo e passione, quello che serve per guardare al futuro. Angela Corengia
|

